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October 25, 2017, 9:00 pm

Ricominciare a fare Astrofotografia dopo anni di inattività

Premessa: mi ritengo un atrofilo esperto, pratico da più di 20 anni. Quando ho iniziato a fare astrofotografia c’era ancora la pellicola…

L’astrofotografia è il punto di arrivo di ogni atrofilo, è una pratica molto complessa che richiede un’attrezzatura molto variegata, spesso costosa ma soprattutto, MOLTA. Decine di cavi, batterie, raccordi, riduttori di focale, ben due camere di ripresa, una per la guida una per l’acquisizione, ma soprattutto un PC. L’arrivo dei figli, quasi sempre, ci obbliga a porre fine, nostro malgrado, a questa passione a causa del numero e del peso di tutta l’attrezzatura necessaria. Per chi, come me, ha bisogno di allontanarsi dalla città, per trovare cieli scuri, ma che deve anche coniugare la propria passione con la presenza di tutta la famiglia, rende quasi impossibile portare avanti questo splendido hobby. Di recente, però, sono riuscito a ritagliare un piccolo spazio tra tende, valigie e passeggini, per un setup grab and go, rigorosamente visuale, grazie alla sorprendente montatura iOptron CEM25P, leggerissima ma ancora capace di reggere strumenti relativamente pesanti, un altrettanto sorprendente treppiedi Berlebach Report 172, compattissimo ma capace anche lui di prestazioni fuori dalla norma, ed infine il mio Takahashi TSA 102S che sono riuscito a “ficcare” in una borsa imbottita della Manfrotto, nata per i treppiedi. L’astrofotografia restava comunque un’utopia. Finché i “Geni” di PrimaluceLab non hanno introdotto l’Eagle Core. Un dispositivo che mi permetto di definire RIVOLUZIONARIO. Da un giorno all’altro, la speranza si è riaccesa, e dopo un solo giorno di utilizzo posso dire che la possibilità di fare astrofotografia è risorta dalle ceneri. In una minuscola valigetta di alluminio 30x20x12 della Dexter, sono riuscito a ficcare i seguenti oggetti che, da oggi in poi, mi permetteranno di ricominciare a fare astrofotografia:

Eagle Core con già avvitati sopra i due anelli per telescopio guida ed il tele guida 60/240, camera di guida QHY5L-II perennemente inserita nel suddetto, e sotto l’eagle core ho avvitato un morsetto Plus a rovescio. Macchina Fotografica EOS 550D solo corpo, cavo con falsa batteria da collegare direttamente al Core, cavo per alimentare la Montatura da collegare al Core, Cavo per la camera di guida da collegare al Core.

Tempo per il setup fotografico: 5 minuti

Tiro fuori il blocco Eagle+morsetto+anelli+tele guida+camera guida dalla valigetta, e lo faccio “scivolare” sulla barra vixen Plus che tengo perennemente fissata a rovescio, in cima agli Anelli Plus che reggono il mio TSA 102S, inserisco i 4 cavi nell’Eagle Core (cavo che alimenta la montatura, Cavo che Alimenta la EOS, cavo USB che alimenta la Camera di Guida, ed infine il cavo di alimentazione generale dell’Eagle Core, UNO SOLO per alimentare tutto quanto, che collego alla mia minuscola Batteria da 25A Litionite. Collego la EOS al TSA 102, Collego il mio iPhone all’Eagle Core, e comincio a riprendere!

Non contento, controllo il telescopio in remoto, sempre dal mio iPhone (uso anche un Tablet Android all'occorrenza), grazie al modulo StarFi che si collega direttamente alla CEM25P e che da essa viene alimentato (quindi anche lui dall’eagle core), grazie all’App SkySafari Pro.
La cosa fantastica è che lo StarFi può connettersi come client alla rete wifi creata da Eagle Core, e quindi posso gestire entrambi dallo stesso iPhone o Tablet, switchando tra SkySafari (per controllare la montatura) e l’App di Eagle Core (per riprendere).
un aspetto importante, che forse vale la pena sottolineare, è che il software di controllo risiede sull'Eagle Core, l'App è solo un'interfaccia di controllo remoto.
Ciò significa che, anche se ci si allontana o se il telefono si spegne, o ci si connette con un altro Device, riprese ed autoguida vanno avanti indipendentemente!

Faccio lo sviluppatore Software di lavoro, e posso dire a ragione, che il lavoro fatto da PrimaLuceLab sull’Eagle Core è straordinario. Il software di controllo è essenziale, graficamente accattivante, e funziona al primo collegamento. Una gioia. Mai più senza.

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